L’odore dei libri antichi

Un paio di anni fa ero in una libreria di Kortrijk, in Belgio. Era una piccola libreria dell’usato con moltissime enciclopedie e dozzine di volumi consumati dal tempo.
Fui istintivamente attratta da alcuni libri di poesie dalle folte pagine sporgenti.
u10482963I fogli sembravano spessi ed erano ingialliti dal tempo. Dovevano esser stati conservati in un posto umido, perché sia la copertina che le pagine erano vagamente ondulate.
Si trattava di una raccolta di poesie del poeta fiammingo Guido Gezelle, mi venne spiegato. Sentii un inspiegabile senso di appartenenza.
Presi in mano tre tomi ed andai a chiedere quanto costassero. La signora mi guardò con un sopracciglio alzato, chiedendosi chi avrebbe mai voluto dei libri in un simile stato. Per qualche motivo pensai che dovevano essere appartenuti ad un nonno belga, che li aveva dimenticati in cantbook-reviewsina per anni.
Scorsi alcune note a matita e seppi che qualcuno aveva amato quei libri. Era rincuorante: avrei perpetuato quell’amore, amandoli a mia volta.
Presi quei libri per appena cinquanta centesimi l’uno. A me, sembrò di aver trovato un vero tesoro.

Vi è mai capitato di inebriarvi con il profumo dei libri antichi? Fu proprio quello che mi capitò quel giorno. A quanto pare, l’invecchiamento della carta ed il deterioramento della cellulosa e della lignina contenuta nei libri d’un tempo, producono un odore caratteristico che assomiglia a quello della vaniglia. Per questo i libri antichi ci offrono quell’odore paradisiaco sempre più difficile da ritrovare. Il tartufo dei letterati.

Arrivai a considerare quei libri talmente preziosi da trovare non uno, ma bensì due tesori all’interno di essi. Il primo, un biglietto da visita di un mago del primo ‘900, scritto in olandese. Il secondo, una carta da gioco con il 4 di fiori. Andai a cercare il significato in cartomanzia e scoprii che era una carta benevola che simboleggia la fiducia e speranza nel futuro. Il realizzarsi delle speranze.
Seppi che qualcuno, chissà come o quando, aveva nascosto quella carta lì affinché la trovassi. Il senso di appartenenza mi fu più chiaro.

Per approfondire il segreto del profumo dei libri antichi, vi lascio un interessante articolo del Fatto Quotidiano: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/26/ti-piace-annusare-i-vecchi-libri-perche-spiegato-formula-chimica/1536728/

Buon Anno!
Kiki Hermetic Kitten

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Hello! I am Kiki and I make ASMR videos on youtube. My aim is to relax you and tingle you! I am a translator who also happens to write a lot. Being a writer has always been my lifelong dream. I am also very fond of languages. I hope you will have fun on my website! Love and hugs Kiki

3 thoughts on “L’odore dei libri antichi

  1. Older books do have a pleasant odor lol I thought it was just me and my nose! haha. And when you flip the pages it’s like testing a fragrance in a store 🙂 You were meant to own those special books Kiki. Like past owners, add to them your love and their journey will continue. You are part of their mysterious and wondrous history now. 🙂

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  2. I love the smell of books, both old and new! I know what you mean though. I used to buy and sell postage stamps as a business, so was often getting box-loads of ancient albums and postcards from auctions. I loved the sense of history I used to get when sorting through them! OId books should be treasured, and looked after well.

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  3. Los libros antiguos encierran una parte del alma de sus dueños, yo tengo una edición de La Comedia de Dante del 1872, está con la hojas amarillas, algunas sueltas y muy frágiles como para usarlo, la persona que lo tenía no supo como lo consiguió y casi lo estaba por tirar en una bolsa con otros libros, te imaginas eso? un libro que tiene en su lomo tanta historia en casi 150 años, siempre me pregunto cuantas personas lo habrán leído y en que momentos de sus vidas, y como terminó en el olvido a punto de ser tirado a la basura.
    Pero sabes que los libros están siempre jugando un pequeño engaño al tiempo, gracias a elllos, el tiempo no impide que dialoguemos con esos hombres y mujeres que vivieron en otros siglos y otras tierras. Y gracias a lo escrito somos capaces de reconocer sus voces, sin haberlas escuchado jamás.

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